Cari
Lettori,
per il numero attuale vi presentiamo un articolo scritto,
con molta partecipazione, dagli allievi della V ginnasiale
sez. A del Liceo “Antonio Genovesi” di Napoli. La visita al
presepe del prof. Gaetano Migliore si inserisce nel quadro
di una serie di attività il cui fine è il risveglio di
quella coscienza storica, artistica e civile che talvolta
può essere sopita, ma mai del tutto spenta.
I ragazzi si sono tutti impegnati al meglio, ma un grazie
particolare deve essere rivolto a Ilaria Canale, Antonio
D’Onofrio e Francesco Nitti i quali si sono assunti il
compito della coordinazione del lavoro. Questo è solo il
primo dei contributi che la V A offrirà al nostro periodico
appuntamento.
Italo Sarcone
Il Presepe “ Migliore”
Il periodo natalizio a Napoli ha un’atmosfera
particolarmente suggestiva: luci, colori, canzoni...
mostrano l’aspetto della città, che più attrae e coinvolge.
Così anche noi, come i numerosi visitatori che riempiono le
vie del centro, abbiamo riscoperto una delle più famose
tradizioni di Napoli: il Presepe.
Sentendoci turisti per un giorno, abbiamo visitato la famosa
via di S. Gregorio Armeno, dove i mastri artigiani si
dedicano ancora oggi all’antica arte presepiale. Sul
versante del presepe “colto”, abbiamo potuto apprezzare i
diversi presepi esposti in città, come quello presente nel
chiostro di S. Chiara. Tuttavia, nonostante l’indiscutibile
capacità tecnica,non abbiamo potuto nascondere a noi stessi
un certo sentimento di estraneità, in base a quello che
abbiamo appreso riguardo la tradizione presepiale. Queste
rappresentazioni, infatti, per alcuni aspetti, rischiano di
scostarsi da quello che è il reale messaggio del presepe:
esso non dovrebbe essere solo un oggetto di esposizione, ma
specchio della personalità e dell’amore di chi l’ha
realizzato. Portiamo un esempio concreto.
Accompagnati dal nostro insegnante di lettere, ci siamo
recati presso la casa del Professor Gaetano Migliore e,
accolti calorosamente, abbiamo potuto vedere il presepe, che
con cura e passione, ogni anno viene allestito. Ciò che lo
rende “vissuto” è la sua “tridimensionalità”; pare infatti,
agli occhi dell’osservatore, di essere coinvolti in prima
persona all’interno della scena, tramite il dinamismo,
dovuto non solo alla minuzia dei particolari, ma anche al
gioco di luci che rende tutto più suggestivo e realistico.
Esso, oltre a rappresentare la natività, simbolo di purezza
e povertà, rispecchia la tradizione napoletana popolare,
nella quale l’elemento religioso, mediante dei precisi gesti
rituali, viene posto in primo piano e convive con la
rappresentazione della vita popolare. In questo presepe, tra
le varie figure, i cosiddetti “pastori”, abbiamo
riconosciuto: il Benino, raffigurato nell’atto del dormire,
che simboleggia il viaggio onirico fino alla natività , il
Ciccibacco, il cacciatore, il pescatore, la lavandaia, la
zingara.
Oltre a questi tradizionali personaggi, abbiamo notato
diverse scene che fanno da sfondo alla rappresentanzione,
quali l’Annunciazione e la fuga in Egitto. Il tutto era
molto espressivo, prezioso anche nella sua semplicità e dava
l’impressione di un presepe vivo, realizzato con il tempo e
la passione, raggiungendo quel qualcosa in più, che non può
non affascinare. È davvero coinvolgente l’amore con cui è
stato creato, la passione, la costanza e da non
sottovalutare la pazienza avuta nel curare ogni minimo
particolare.
Grazie alle discussioni e alle lezioni in classe, riguardo
questa tradizione, che ancora resiste alle varie
contaminazioni provenienti dalle altre culture, possiamo
adesso provarci a dare un giudizio alle varie forme di
espressione dell’arte popolare presepiale. Dunque, se il
metro di valutazione è la tradizione, in simbiosi con la
creatività, possiamo affermare che si tratta davvero del
presepe “Migliore”.
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Gli alunni della VA.
Daniela Alfano
Davide Amato
Ilaria Canale
Marcella Colucci
Sara d’Errico
Davide Di Fenza
Maria Rosaria Di Sarno
Di Sauro Davide
D’Onofrio Antonietta
D’Onofrio Antonio
Miriam Ferretti
Chiara Fogliano
Pierangelo Malfi
Francesco Nitti
Cristina Oreto
Sarah Parisio
Francesca Pianese
Riccardo Polito
Mario Postiglione
Laura Silvestri
Domenico Villano
Carla Vitale
Renato Vitiello |
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